“A ognuno piace l’odore del proprio sterco”
“Se avessimo buon naso, la nostra sozzura dovrebbe puzzarci di più, proprio in quanto è nostra”.
Il primo è un antico proverbio, presente anche negli Adagi di Erasmo; il secondo è Montaigne nei Saggi.
L’imitazione del modo di parlare, per la sua facilità, viene immediatamente seguita da tutto un popolo; l’imitazione del modo di giudicare, di immaginare, non va così alla svelta. La maggior parte dei lettori, per aver trovato un vestito simile, pensano molto erroneamente di possedere un corpo simile.
La forza e i nervi non si prendono a prestito; si prendono a prestito gli ornamenti e il mantello.
Montagne, Saggi (Dell’educazione dei fanciulli)
Quelli che hanno il corpo gracile lo ingrossano con imbottiture: quelli che hanno esile l’argomento lo gonfiano con parole.
Montaigne, Saggi (Dell’educazione dei fanciulli)
Ci sono qui i miei umori e le mie opinioni; io le do come cose che credo io, non come cose che si debbano credere. Qui io miro soltanto a scoprire me stesso, e sarò forse diverso domani, se una nuova esperienza mi avrà mutato. Non ho autorità per essere creduto, né lo desidero, sentendomi troppo male istruito per istruire gli altri.
Montaigne, Saggi (Dell’educazione dei fanciulli)
E odio quelli tra noi che sopportano più difficilmente un vestito che un animo fuori posto, e giudicano di che uomo si tratti dal modo di far la riverenza, dal portamento e dalle scarpe.
Montaigne, Saggi (Della pedagogia)
Il mio diletto perigordino molto spiritosamente chiama Letterferits questi saccentelli, come a dire “feriti dalle lettere”, cui le lettere hanno dato, come si dice, una bastonata. E, davvero, il più delle volte essi sembrano scesi al di sotto del senso comune.
Montaigne, Saggi (Della pedagogia)