Ciò che egli chiama il suo Io è questa stessa assenza, è l’irritante indicazione di un’intenzione sempre promessa, mai realizzata, e un certo modo di darsi appuntamento a tutti gli angoli, a tutte le svolte di strada, su tutti gli oggetti, in tutti gli sguardi e di non essere mai presente all’appuntamento.
Sartre, Il sé inafferrabile






